La malattia renale cronica richiede un impegno costante da parte dei pazienti anche per quanto riguarda la gestione autonoma dei sintomi.
Diversi studi sottolineano che un elevato senso di autoefficacia, ovvero la fiducia di un individuo nelle proprie capacità di eseguire le azioni necessarie per raggiungere obiettivi specifici, gioca un ruolo fondamentale nel miglioramento della gestione della malattia, contribuendo a rallentarne la sua progressione (He et al., 2022).
L’autoefficacia, dunque, si rivela fondamentale nella gestione della malattia renale cronica perché influisce sulla motivazione, sul comportamento e sulle emozioni di una persona, determinando anche il modo in cui si affrontano le sfide e le opportunità nella vita quotidiana (Lightfoot et al, 2022) Questo significa che quando i pazienti si sentono autoefficaci, cioè quando percepiscono di avere le competenze necessarie, sono più propensi a seguire i trattamenti raccomandati e ad adottare scelte salutari, come mantenere una dieta sana, rispettare le restrizioni dietetiche e monitorare l’assunzione di liquidi, elementi critici per rallentare la progressione della malattia, ma anche sentirsi in grado svolgere una attività fisica regolare (Smith et al., 2017).
In generale, i pazienti con elevata autoefficacia percepiscono minori livelli di stress e ansia, poiché sentono di possedere le risorse necessarie per gestire i sintomi e le difficoltà che la malattia presenta (Curtin et al., 2008). Questo può favorire una maggiore qualità della vita e un miglior adattamento emotivo alla condizione cronica.
Il supporto sociale gioca un ruolo cruciale nel potenziare l’autoefficacia dei pazienti affetti da malattie croniche. Diversi studi hanno dimostrato che le reti di supporto sociale, inclusi familiari e amici, possono rinforzare l’autoefficacia dei pazienti. Queste relazioni supportano non solo l’aspetto emotivo, ma contribuiscono a promuovere la continuità di scelte salutari e ad aumentare l’aderenza ai trattamenti, dimostrando che le persone con reti di supporto più forti mostrano migliori risultati nella gestione della malattia (Luo et al., 2023).
Questi aspetti evidenziano come l’autoefficacia, influenzata positivamente anche dal supporto sociale, sia un elemento cruciale nella gestione della malattia renale cronica. Promuovere interventi che potenzino questa percezione nei pazienti potrebbe favorire un approccio più efficace e proattivo verso la malattia.


